SEDET
AETERNUMQUE SEDEBIS siede e siederà in eterno. Nell’episodio dell’Eneide si riferisce a Teseo che,
negli Inferi, è condannato a rimanere per sempre immobile per aver tentato di
rapire Proserpina. Oggi si usa per indicare un’autorità la cui carica è senza
limiti di tempo. (Virgilio-Eneide-VI-617).
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