mercoledì 7 dicembre 2016

sedet aeternunque sedebis

SEDET AETERNUMQUE SEDEBIS   siede e siederà in eterno. Nell’episodio dell’Eneide si riferisce a Teseo che, negli Inferi, è condannato a rimanere per sempre immobile per aver tentato di rapire Proserpina. Oggi si usa per indicare un’autorità la cui carica è senza limiti di tempo. (Virgilio-Eneide-VI-617).   

Nessun commento:

Posta un commento